Il seminario, tenutosi il 24 maggio 2022 nell’ambito del progetto “Agrifood Chain Storytelling” del GAL Terre di Argil, ha affrontato le opportunità e le criticità del settore agroalimentare, con particolare attenzione alla filiera olivicola del Lazio.
Contesto
- Il settore agroalimentare rappresenta un pilastro economico regionale con 2,7 miliardi di euro di produzione annuale, 41.000 occupati e 674.000 ettari di Superficie Agricola Utilizzata.
- Il Lazio vanta 22 prodotti a marchio DOP e IGP, di cui 4 olivicoli (Canino, Sabina, Pontine, Tuscia).
- Nonostante l’eccellenza qualitativa dell’olio, il comparto soffre di carenze strutturali e valorizzazione inadeguata.
Obiettivi del seminario
- Analizzare il legame tra produzione olivicola e paesaggio rurale, promuovendo strategie che uniscano sostenibilità, innovazione e narrazione.
- Identificare criticità e punti di forza attraverso un’analisi SWOT.
- Promuovere la formazione e lo sviluppo di competenze tecnico-commerciali nel settore.
Criticità evidenziate
- Produzione e mercato:
- Scarsa valorizzazione del prodotto.
- Limiti strutturali e alti costi di produzione.
- Frammentazione delle aziende agricole.
- Commercializzazione:
- Mancanza di strategie di marketing.
- Difficoltà nella gestione integrata di stoccaggio, confezionamento e vendita.
- Sfide globali e normative:
- Prezzi ridotti a causa dell’eccedenza produttiva mondiale.
- Comportamenti sleali nelle vendite.
Opportunità individuate
- Crescente domanda di prodotti di qualità e biologici.
- Valorizzazione mediante marchi distintivi (DOP, IGP).
- Espansione del mercato globale.
Punti di forza
- Elevata qualità dell’olio.
- Valore ambientale e culturale dell’olivicoltura.
Punti di debolezza
- Scarsa concentrazione dell’offerta.
- Incapacità del mercato di premiare la qualità.
- Difficoltà nella gestione dei sottoprodotti (reflui e sanse).
Conclusioni
Per affrontare le sfide del settore è necessario:
- Migliorare le competenze tecniche e manageriali degli operatori.
- Modernizzare le strutture produttive e adottare metodologie sostenibili.
- Integrare produzione, narrazione e valorizzazione del territorio attraverso il marketing e l’innovazione sociale.
La giornata ha rappresentato un’importante occasione di confronto per definire strategie sinergiche e sostenibili a sostegno della filiera olivicola regionale.




