“L’importanza di un nuovo patto tra società civile e tessuto produttivo, tra ambiente ed economia per costruire un’Europa che parta dai territori.”
Obiettivo:
Promuovere l’innovazione sociale come strumento chiave per lo sviluppo rurale sostenibile, valorizzando le risorse locali, il capitale umano e la cooperazione tra pubblico e privato.
Punti salienti:
- Innovazione sociale e capitale umano:
- La valorizzazione delle conoscenze e delle competenze è il fulcro per creare un sistema territoriale competitivo e sostenibile.
- Meccanismi di condivisione e aggregazione aumentano la qualità e la potenzialità delle comunità locali.
- Ruolo strategico dei distretti rurali:
- Necessità di organizzazione sistemica per favorire una rete interconnessa tra distretti, in linea con le direttive europee.
- Importanza della sostenibilità ambientale, sociale ed economica nello sviluppo del territorio.
- Connessioni e collaborazioni:
- Integrare servizi, favorire l’intersettorialità e promuovere reti territoriali per uno sviluppo collaborativo.
- Il turismo lento e la valorizzazione del patrimonio culturale ed enogastronomico sono leve strategiche.
- Sostenibilità e biodiversità:
- Tutela del patrimonio naturale e culturale con un approccio orientato al futuro e alle comunità locali.
- Ruolo delle conoscenze:
- La circolazione delle informazioni e delle esperienze tra i diversi attori territoriali è cruciale per costruire connessioni solide e strategie efficaci.
Conclusioni:
Il convegno ha evidenziato come il rafforzamento del capitale umano, la collaborazione tra soggetti pubblici e privati, e la valorizzazione delle risorse locali siano elementi cardine per uno sviluppo rurale sostenibile e innovativo. Il ruolo del GAL Terre di Argil, insieme a partner come l’Università di Cassino, risulta fondamentale per implementare queste strategie nei territori del Lazio Meridionale.




