Il convegno, parte del progetto Op.19.2.1 1.2.1 “Attività dimostrative e azioni di informazione” del GAL Terre di Argil, si è concentrato sul tema “Biodiversità, multifunzionalità ed agricoltura sociale” come strumenti fondamentali per garantire dignità, reddito e futuro.
Temi chiave:
- Agricoltura sociale come vettore di sostenibilità e inclusione:
- Promuove nuovi modelli produttivi e sociali.
- Sviluppa percorsi di inclusione sociale, con particolare attenzione a lavoratori migranti e comunità marginalizzate.
- Sfide del contesto globale e locale:
- Crisi economica, sociale e ambientale amplificata dalle disuguaglianze e dalla disarticolazione istituzionale.
- Necessità di strategie integrate per favorire crescita culturale, economica e sociale.
- Esperienze virtuose:
- Gruppi di acquisto solidale e cooperative di comunità per promuovere valori etici e sostenibilità.
- Rigenerazione delle terre pubbliche attraverso iniziative auto-imprenditoriali.
- Inclusione sociale e vivibilità tramite il tessuto agricolo.
- Impegno etico e prospettive future:
- Costruzione di un “disciplinare etico del territorio” basato su diritti dei lavoratori, produzioni sostenibili e qualità.
- Centralità della ruralità come fulcro per una rinascita post-pandemia, come auspicato anche da interventi di figure come il Presidente Mattarella.
Conclusioni:
Il convegno ha evidenziato come biodiversità, multifunzionalità e agricoltura sociale siano strumenti indispensabili per affrontare le sfide del presente, riscoprendo valori autentici e sostenibili. Attraverso un approccio collettivo e inclusivo, è possibile immaginare una nuova traiettoria per il futuro, che coniughi sostenibilità ambientale, dignità del lavoro e coesione sociale.




